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Resegone sentiero numero 1

Sono già salito più volte sul Resegone, ma sempre da “dietro”, da Morterone o da Fuipiano Valle Imagna.

Questa volta ho provato a salire da “davanti”, per il sentiero numero 1: dal parcheggio della funivia per i piani d’Erna al rifugio Azzoni e quindi alla vetta.

Questo sentiero è forse il più lungo sia in termini di tempo che in termini di dislivello (ben 1400m) ma offre la possibilità di camminare in mezzo ai torrioni che rendono così particolare e affascinante il Resegone.

Il sentiero parte subito dietro il parcheggio della funivia per i piani d’Erna (il parcheggio è a pagamento, ma se arrivate molto presto la mattina potete parcheggiare liberamente) e inizialmente si svolge quasi in piano all’interno di un bosco di caducifoglie. Al termine del bosco si giunge alla frazione Costa e la si attraversa deviando verso sinistra. Poco sopra le poche abitazioni di questa frazione è posta una piccola cappella dalla quale si gode una vista eccezionale verso la città di Lecco e la parte bassa del Lario.

Dalla cappella continuando a salire con poca pendenza si giunge rapidamente al rifugio Stoppani, posto a 890m, ora il sentiero inizia finalmente a salire e in breve ci ritroviamo avvolti dalle pareti calcaree che hanno reso così famoso il Resegone.

Attraversata la parte bassa di un canalone, proseguiamo lungo radi pendii erbosi aggirando i torrioni e le pareti verticali, fino a giungere al bivio per che a destra ci porterebbe verso il monte Magnodeno e a sinistra ci porta dritti al rifugio Azzoni.

Prendendo a sinistra saliamo rapidamente su fondo roccioso, alternando passaggi molto ripidi ad attraversamenti quasi in piano, fino a giungere alla scalinata finale subito sotto al rifugio Azzoni.

Dal rifugio alla croce di vetta è questione di un paio di minuti.

 Trovate il tracciato dell’escursione su GPSies.com:

GPSies - Resegone - sentiero #1

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Capodanno 2014: Resegone in invernale

Capodanno alternativo, o almeno lo credevo prima di vedere quanta gente avesse avuto la mia stessa idea…

Croce di vetta

Date le abbondanti nevicate del periodo natalizio e le previsioni meteo molto favorevoli ho deciso di farmi questa bella camminata in versione invernale.

Partenza ore 6.00 con destinazione parcheggio antistante la piazzola di decollo degli elicotteri dell’elisoccorso a Morterone, davvero degna di nota la salita in auto lungo la SP 63 di Morterone con vista spettacolare sulla città di Lecco e sul Lario ancora addormentati (peccato non essermi fermato a far foto…).

Arrivo al parcheggio, completamente ghiacciato, alle 7.40, 5 minuti per mettermi gli scarponi e aprire le bacchette e via… 7.45 inizia la camminata!

Dopo il primo ripido prato entro nel bosco, mentre le prime luci dell’alba illuminano le vette a nord, l’atmosfera è veramente fatata.

Alba

Dopo circa 30 minuti arrivo alle sorgenti Forbesette (1400 mt circa), ancora non si è visto nessuno, il silenzio è totale, l’aria gelida (circa -7°C), ma non c’è un filo di umidità, si sale davvero bene!

Dopo altri 15 minuti arrivo al limite del bosco, e inizio ad intravedere la croce di vetta: è ancora gelata!

La meta sembra vicina, ma la parte più dura deve ancora arrivare…

A questo punto inizia la ripida salita finale, che tra prati completamente innevati mi porterà in vetta. Il manto di neve inizia ad aumentare sempre più, poco sotto la vetta raggiunge circa 1,5mt.

1,5mt di neve

Ormai sono in cima, alle 9.05 in circa 1 ora e 20 minuti, il rifugio Azzoni e la croce mi accolgono!

Rifugio Azzoni dalla vetta del Resegone

Il panorama dalla cima in una giornata così serena è superlativo.

360° dalla cima

La discesa è rapidissima, anche grazie all’abbondante neve che copre tutte le asperità del terreno, in meno di 1 ora sono di nuovo alla macchina.

Se volete vedere le altre foto, questo è il set su Flickr.

Riepilogo dell’escursione:

  • Partenza in auto: 6.00
  • Arrivo al parcheggio (piazzola elisoccorso Morterone): 7.40
  • Partenza salita: 7.45
  • Arrivo in vetta: 9.05
  • Partenza discesa: 9.40
  • Arrivo al parcheggio: 10.40
  • Rientro: 12.15
  • Attrezzatura: scarponi e bacchette
  • Abbigliamento: maglia termica, micropile, softshell, cappello, guanti e scaldacollo
  • Note: SP 63 con presenza di neve/ghiaccio dalla forcella di Olino fino al parcheggio