Alba sul San Martino

Ci ho preso gusto… alba dal Monte San Martino – 30/12/2014

Ad un paio di settimane dalla mia prima alba in montagna, ho deciso di approfittare delle ferie natalizie per una nuova uscita in notturna.

Questa volta ho optato per un’uscita più breve e più vicina (per poter dormire un po’ di più): il monte San Martino sopra Lecco.

Data la quota molto modesta (1090m) e la sua vicinanza a cime molto più fascinose (Resegone, Grigne, Due Mani), non ho mai preso in considerazione un’escursione su questa vetta, ma devo dire che si è rivelata piuttosto interessante, grazie ad un sentiero per escursionisti esperti attrezzato in un paio di punti con catene (sentiero comunque molto ben segnalato e mai eccessivamente pericoloso) ed allo splendido panorama che si può godere sul Lario, la città di Lecco e le cime vicine.

L’alba è prevista per le 8.05, alle 7.00 sono al parcheggio in via Quarto nella frazione Rancio di Lecco, mi infilo gli scarponi, indosso la torcia frontale e inizio a camminare. Il primo tratto si sviluppa su strada asfaltata (via Paradiso) fino a giungere ai primi cartelli che indicano il sentiero 52, per il rifugio Piazza (che non raggiungerò) e la cappella della Madonna del Carmine, dove arrivo in circa 40 minuti, dopo essermi fermato per un paio di scatti in “semi-notturna”.

Alla Madonna del Carmine (700m circa) decido di fermarmi per attendere l’alba. Il panorama è veramente notevole.

Le prime luci iniziano ad infiammare i corni di Canzo e il Moregallo e successivamente anche il Monte Barro.

L’aria è decisamente fredda e decido di proseguire senza attendere di essere raggiunto dai primi raggi del sole. Dalla cappella è possibile raggiungere il Crocione del San Martino attraverso due sentieri: quello classico (difficoltà E) e il sentiero “Silvia” (difficoltà EEA) che decido di provare.

Subito mi ritrovo a salire rapidamente su roccia, sembra quasi di salire la Cermenati sulla Grignetta, arrivato ad un piccolo pianoro vedo che il sole è ormai prossimo a raggiungermi, quindi decido di fermarmi per un paio di scatti.

Ormai manca poco al Crocione di vetta, ci dividono solo un paio di passaggi attrezzati con catene (divertenti e piuttosto semplici) e un paio di pianori con panchine da cui si gode un panorama meraviglioso.

Ed ecco il Crocione, non più di legno, ma di alluminio.

In conclusione è un’escursione interessante, da compiere nel periodo invernale (per non morir di caldo vista la quota molto modesta), che offre diversi ottimi punti di osservazione. Non ho registrato i dati di salita, poiché mi sono preso molte pause per scattare, comunque partendo alle 7.00, alle 10.00 ero di nuovo alla macchina.

Per altre foto, il mio album su Flickr.

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