Monte Sodadura da Moggio – 14/09/2014

Dopo un agosto pieno d’acqua è arrivato un settembre tutto sole, e per di più con temperature perfette per andare in montagna. Sono passati giusto 15 giorni dalla salita al Grignone e questa volta ho deciso di provare a salire sul Sodadura, la bella piramide che sovrasta i piani di Artavaggio, partendo da Moggio.

I piani di Artavaggio sono per me una novità assoluta. Con questo giro inoltre toccherò 5 rifugi tutti in una volta:

– Rifugio Sassi Castelli

– Baita della Luna

– Rifugio Casari

– Rifugio Nicola

– Rifugio Cazzaniga Merlini

Partenza da Moggio, 860m, al parcheggio che si trova al primo tornante della strada che porta al Culmine di San Pietro, subito dopo la stazione della funivia.

Il primo pezzo del sentiero si snoda tutto all’interno del bosco, il classico bosco di caducifoglie che si trova sulle pendici delle prealpi lombarde. Parto che è ancora buio, mancano pochi minuti all’alba e per di più sono sul versante occidentale…

Il panorama è praticamente inesistente, quindi mi concentro sull’andatura.

A quota 1490m in un piccolo spiazo erboso troviamo l’ex rifugio “I Bocia”, da qui in poi il bosco inizia a farsi più rado e dopo pochi minuti sbuchiamo all’inizio dei piani di Artavaggio.

Qui troviamo un bivio con dei segnavia, a destra rifugio Sassi Castelli e a sinistra il sentiero degli Stradini. Andando a destra si entra brevemente in un fitto bosco che termina proprio davanti al rifugio, tuttavia al bivio consiglio di tagliare dritto per il pratone.

Al rifugio Sassi Castelli iniziano “ufficialmente” i piani di Artavaggio 1640m, una vasta distesa prativa caratterizzata da pendenze molto ridotte.

 

Seguendo la strada sterrata che si snoda lungo i prati si arriva all’albergo sciatori ed alla vicina chiesetta dei piani di Artavaggio. Qui si trovano le indicazioni per il rifugio Nicola ed il monte Sodadura.

Continuando a seguire la strada che inizia ora a salire, si giunge in circa 30′ al rifugio Nicola, posto a 1890m, dalla caratteristica forma piramidale, proprio come il monte Sodadura, la cui cresta parte esattamente a sinistra del rifugio.

La salita al Sodadura è davvero molto semplice ed alterna tratti erbosi a tratti su roccia (tutti semplici) e in circa 15/20′ si arriva in cima a quota 2010m.

 

Dalla vetta il panorama può spaziare in tutte le direzioni. Ad est le orobie bergamasche

 

A sud il resegone

 

Ad ovest le Grigne

 

e lo Zuccone Campelli (con i rifugi Nicola e Cazzaniga Merlini)

 

E infine a nord le orobie Valtellinesi e le alpi retiche

Dati dell’escursione

Quota minima 860m

Quota massima 2010m

totale dislivello in salita 1150m

tempo totale 3.56 ore

tempo di salita 2.10 ore

tempo di discesa 1.29 ore

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...