Anello dei rifugi Forni – Branca – Pizzini – 18/08/2014

La pazza estate che ha caratterizzato questo 2014 mi ha costretto a ridurre il numero di escursioni, tuttavia le poche che ho fatto sono state tutte belle ed impegnative.

L’anello dei rifugi Forni – Branca e Pizzini è un classico dell’alta Valfurva che offre innumerevoli varianti lungo il percorso.

I sentieri che ho scelto sono probabilmente i più panoramici (e i più lunghi):

– Sentiero Glaciologico alto e ponti tibetani (Forni – Branca)

– Sentiero alto tra Branca e Pizzini (non ne conosco il nome)

– Sentiero panoramico (sentiero alto) tra Pizzini e Forni.

Per un totale di quasi 7 ore di cammino (breve pausa pranzo inclusa)

Si parte dal parcheggio gratuito sotto l’albergo Rifugio Forni a 2140m e si seguono le indicazione per il Rifugio Branca e il sentiero Glaciologico, attraversando il torrente Cedec grazie ad un comodo ponticello.

Subito i sentieri si dividono, da una parte il Glaciologico basso che porta rapidamente al Rifugio Branca e dall’altra il Glaciologico alto che compie un giro più lungo e panoramico. Prendiamo il secondo.

Arrivati a quota 2500m si incontrano i ruderi di alcuni baraccamenti militari della Grande Guerra.

superati questi ruderi si inizia a vedere la grandiosità del Ghiacciaio dei Forni, il più grande ghiacciaio vallivo italiano.

ora il sentiero scende leggermente fino a portarci sul ghiaione sottostante il ghiacciaio. Da qui in un paio di minuti ci si può portare fino alla bocca del ghicciaio, ovvero la parte terminale del ghiacciaio, da cui esce un torrente dovuto al disgelo.

Tornando al sentiero ci ritroviamo ad dover attraversare due divertenti ponti tibetani che ci permettono di guadare le acque provenienti dal ghiacciaio

Ora il sentiero ridiscende verso il Rifugio Branca, passando da due bei laghetti glaciali (il più grande e vicino al rifugio è il Lago delle Rosole) e da una stretta e affascinante gola.

Eccoci finalmente al rifugio Branca.

Il primo terzo dell’anello è terminato.

Dal Rifugio Branca parte un sentiero poco battuto ma molto bello che porta al Rifuio Pizzini restando sempre sopra i 2500m, ben lontano dal traffico delle Jeep che passano a bassa quota sulla strada sterrata dall’altra parte del torrente Cedec.

Per buona parte di questo sentiero la vista non riesce a spaziare molto poiché si è chiusi all’interno di una conca, ma dopo circa 50′ minuti finalmente si intravede in lontananza il Rifugio Pizzini e dopo pochi minuti finalmente lo si raggiunge.

Dal rifugio si può godere di una grandiosa vista sul Monte Pasquale

e (meteo permettendo) sul Gran Zebrù (Konigspitze, la vetta del re)

purtroppo per la seconda volta questa capricciosa cima non ha voluto mostrarsi…

Al Rifugio Pizzini termina la seconda parte dell’anello.

La parte finale dell’anello che ci riporterà al parcheggio può essere percorsa lungo la strada sterrata bassa, ma consiglio vivamente di utilizzare il sentiero alto, molto panoramico, percorribile solo a piedi o in MTB e decisamente meno trafficato.

I panorami che si possono apprezzare da questo sentiero sono tra i più belli della valfurva.

Lungo questo sentiero si trovano altri ruderi della Grande Guerra che in queste zone di confine è stata molto combattuta.

Dati dell’escursione:

Quota minima: 2140m

Quota massima: 2716m

Dislivello totale in salita: 834m

Tempo di percorrenza: 6.47 ore

Tempo di salita: 2.57 ore

Tempo di discesa: 2.25 ore

 

 

 

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