Sul filo del rasoio

Bocchetta di Pesciola da Moggio – 9/03/2014

Ultima camminata invernale dell’anno (soprattutto visto che al ritorno avevo caldo anche in maglietta…): si sale alla Bocchetta di Pesciola [1784m + qualche metro di neve!] (Piani di Bobbio) dal centro di Moggio [890m].

Partenza alle 6.00 da casa, arrivo in Piazza Fontana (la piazza del municipio di Moggio) alle 7.00 e inizio della camminata alle 7.05. La temperatura è perfetta, parto con un abbigliamento invernale (maglia tecnica, pile e softshell) pronto ad essere trasformato in estivo, fa abbastanza caldo da non richiedere guanti, cappello e nemmeno scaldacollo.

Il sentiero parte al termine di via Corniseglio e per tutto il primo tratto si svolge all’ombra di un bosco di caducifoglie piuttosto fitto, salvo brevi radure con vista sulle Grigne, sul Resegone e sul Due Mani.

Grigne

Dopo poco ci si ritrova ai piedi di un prato piuttosto ripido dominato da un’abitazione ed una stalla. in questo punto consiglio di abbandonare il sentiero e di tagliare dritti per il prato, fino a raggiungere la stalla. Dalla stalla si sale ancora per pochi metri fino ad arrivare alla cima del prato che fa da spartiacque, quindi ci si inserisce nel bosco sulla destra (cercate i bolli gialli sui tronchi).

Dopo pochi minuti, il sentiero si sposta sul lato est della collina e si inizia a vedere la valle dei faggi sottostante, inoltre inizia ad essere presente in maniera consistente la neve (molto dura e ghiacciata).

Il bosco è intervallato da alcuni tratti rocciosi più aperti, dai quali si iniziano a scorgere le guglie dello Zuccone Campelli.

Zuccone Campelli

Ancora pochi passi e il bosco lascia spazio ad ampie radure via via più ripide ricoperte da un ampio strato nevoso molto duro, ormai si vede chiaramente la Bocchetta di Pesciola.

Dopo alcuni zig-zag si arriva finalmente a destinazione.

Rifugio Lecco dalla Bocchetta di Pesciola

Il tempo di fare un po’ di foto e di tirare un po’ il fiato e il sole inizia a picchiare prepotentemente, tanto da passare ad un abbigliamento desicamente estivo.

Il ritorno segue lo stesso sentiero dell’andata, ma stavolta la neve ghiacciata del primo mattino è stata sostituita da un manto molto meno resistente e molto più bagnato, che cede quasi subito ad ogni passo… servirebbero tanto un paio di ciaspole (o almeno di ghette per evitare di bagnarmi troppo i pantaloni).

Si torna a casa…

Al ritorno c’è anche il tempo di qualche foto ai fiori presenti a bassa quota.

Primule

Dati dell’escursione:

Quota di partenza: 890m

Quota massima: 1828m

Dislivello: 965m di salita e 962 di discesa (totali)

Tempo di salita: 1:58h

Tempo di discesa: 1:40h (dovuta principalmente alla presenza di neve molto cedevole)

Tempo totale dell’escursione: 4:10h (pause comprese)

Trovate altre foto nel mio set su flickr

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