lario

Corni di Canzo

Escursione del 18 ottobre 2013.

Finalmente ho indovinato la giornata giusta per andare in montagna, probabilmente l’ultima giornata estiva dell’anno, con un eccezionale panorama offerto dal Lario e dalle Grigne.

I boschi ormai in tenuta autunnale, le cime più elevate innevate, temperatura perfetta e visuale mozzafiato!

È stata la prima volta nel gruppo dei corni di Canzo e devo dire che offrono un’ottima soluzione per una camminata divertente senza salire troppo di quota.

Partenza da Valbrona, si può prendere via Ziniga e lasciare la macchina prima dell’ultima sbarra (è presente una prima sbarra a circa metà di via Ziniga che dovrebbe essere sempre aperta).

Lasciata la macchina si può seguire la strada asfaltata fino al rifugio SEV, oppure si può optare per i sentieri che attraversano i boschi circostanti (in questo caso fate attenzione alla segnaletica non sempre presente). In circa 30/40 minuti si arriva al SEV.

Voltandosi a guardare la strada percorsa si ha una meravigliosa vista sulle Grigne e sul lago.

Dal SEV partono i sentieri che in pochissimo tempo ci permettono di arrivare in cima ai tre corni.

Le salite al corno Occidentale (il più alto) e al corno Centrale sono molto divertenti, con una serie di passaggi in cui si devono utilizzare anche le mani. In questi passaggi consiglio di riporre i bastoncini nello zaino perchè sarebbero solo di intralcio ai vostri movimenti.

In 15 minuti scarsi si raggiungono entrambe le cime.

Cima del corno Occidentale
Cima del corno Centrale

Degna di nota è la targa posta sul basamento della croce sul corno Occidentale:

Chi più in alto sale

Più lontano vede

Chi più lontano vede

Più a lungo sogna

Per raggiungere il corno Orientale (decisamente più basso degli altri due) si possono percorre due differenti sentieri, entrambi molto brevi:

  • La via bassa, che parte dal SEV e sostanzialmente in piano conduce fino alla vetta
  • Il sentiero di cresta dal corno Centrale all’Orientale

questa seconda possibilità è molto più panoramica e divertente, la discesa dal corno Centrale è abbastanza ripida, ma fortunatamente sono presenti cavi e catene in tutti i punti più esposti.

Cima del corno Orientale

Tornando al SEV non si può non  notare l’alta placca rocciosa parzialmente distaccata dal corno Centrale.

Per chi fosse interessato ad altre foto ecco il mio set su Flickr

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