Gimp: bilanciamento automatico del bianco su più file

Ecco un altro script-fu che mi capita di utilizzare molto spesso come punto di partenza quando mi metto al lavoro su un numero considerevole di foto: uno script-fu per il bilanciamento automatico del bianco.

Una delle tecniche per migliorare rapidamente le proprie foto consiste nel bilanciare il bianco, ovvero nell’eliminare eventuali dominanti colorate. Con Gimp questa operazione può essere svolta molto rapidamente, infatti basta selezionare la voce di menu:

Colori -> Auto -> Bilanciamento del bianco

Tuttavia ripetere questa operazione su un nutrito numero di fotografie può risultare estremamente noioso.

Per questo mi sono scritto il seguente script-fu:

(define (levels-batch pattern)
(let* ((filelist (cadr (file-glob pattern 1))))
(while (not (null? filelist))
(let* ((filename (car filelist))
(image (car (gimp-file-load RUN-NONINTERACTIVE
filename filename)))
(drawable (car (gimp-image-get-active-layer image))))
(gimp-levels-stretch drawable)
(gimp-file-save RUN-NONINTERACTIVE
image drawable filename filename)
(gimp-image-delete image))
(set! filelist (cdr filelist)))))

In particolare il comando “gimp-levels-stretch” esegue il bilanciamento del bianco.

Per eseguire questo script su tutte le immagini presenti in una directory è sufficiente eseguire la seguente riga:

gimp -i --verbose -b '(levels-batch "*.JPG")' -b '(gimp-quit 0)'

Corni di Canzo

Escursione del 18 ottobre 2013.

Finalmente ho indovinato la giornata giusta per andare in montagna, probabilmente l’ultima giornata estiva dell’anno, con un eccezionale panorama offerto dal Lario e dalle Grigne.

I boschi ormai in tenuta autunnale, le cime più elevate innevate, temperatura perfetta e visuale mozzafiato!

È stata la prima volta nel gruppo dei corni di Canzo e devo dire che offrono un’ottima soluzione per una camminata divertente senza salire troppo di quota.

Partenza da Valbrona, si può prendere via Ziniga e lasciare la macchina prima dell’ultima sbarra (è presente una prima sbarra a circa metà di via Ziniga che dovrebbe essere sempre aperta).

Lasciata la macchina si può seguire la strada asfaltata fino al rifugio SEV, oppure si può optare per i sentieri che attraversano i boschi circostanti (in questo caso fate attenzione alla segnaletica non sempre presente). In circa 30/40 minuti si arriva al SEV.

Voltandosi a guardare la strada percorsa si ha una meravigliosa vista sulle Grigne e sul lago.

Dal SEV partono i sentieri che in pochissimo tempo ci permettono di arrivare in cima ai tre corni.

Le salite al corno Occidentale (il più alto) e al corno Centrale sono molto divertenti, con una serie di passaggi in cui si devono utilizzare anche le mani. In questi passaggi consiglio di riporre i bastoncini nello zaino perchè sarebbero solo di intralcio ai vostri movimenti.

In 15 minuti scarsi si raggiungono entrambe le cime.

Cima del corno Occidentale
Cima del corno Centrale

Degna di nota è la targa posta sul basamento della croce sul corno Occidentale:

Chi più in alto sale

Più lontano vede

Chi più lontano vede

Più a lungo sogna

Per raggiungere il corno Orientale (decisamente più basso degli altri due) si possono percorre due differenti sentieri, entrambi molto brevi:

  • La via bassa, che parte dal SEV e sostanzialmente in piano conduce fino alla vetta
  • Il sentiero di cresta dal corno Centrale all’Orientale

questa seconda possibilità è molto più panoramica e divertente, la discesa dal corno Centrale è abbastanza ripida, ma fortunatamente sono presenti cavi e catene in tutti i punti più esposti.

Cima del corno Orientale

Tornando al SEV non si può non  notare l’alta placca rocciosa parzialmente distaccata dal corno Centrale.

Per chi fosse interessato ad altre foto ecco il mio set su Flickr

Una mattina al parco

Era da tanto che non mi facevo un giro a “caccia” di animali al parco di Monza, ormai ogni volta che le previsioni danno sole cerco di fuggire in montagna a camminare e godermi un po’ di silenzio.

Così ho colto al volo l’occasione data dalle previsioni incerte per il weekend e una domenica mattina di metà gennaio ho preso la bici e la macchina fotografica e ho puntato dritto verso il parco.

Normalmente in questo periodo il parco dovrebbe essere ricoperto dalla neve o dalla brina, invece mi ritrovo avvolto nella bruma e circondato da prati verde smeraldo neanche fosse primavera…

Mi guardo attorno, ma per ora gli animali se ne stanno ben nascosti (che siano offesi per la mia lunga assenza?), fortunatamente il sole e la foschia mi offrono altri soggetti da fotografare!

 

Basta inoltrarsi in mezzo agli alberi per ritrovarsi nella foresta di Fangorn…

Da un momento all’altro farà la sua comparsa Gandalf il bianco!

Pian piano inizio a scorgere qualche scoiattolo e qualche cincia, ma se ne stanno troppo in alto sugli alberi per poterli fotografare, così continuo a dedicarmi ai giochi di luce.

Ormai sembra che debba tornare a casa senza nessuna preda, ma fortunatamente posso sempre contare sulla nutrita schiera degli aironi cenerini.

Trovate qualche altra foto sul mio account Flickr.