Monte Barro

Non potevo non iniziare la serie di articoli sulla montagna con quella che è stata la mia prima conquista quando avevo 8 o 9 anni: il Monte Barro.
Monte Barro
Venendo da Milano, si incontra (o meglio si attraversa tramite l’omonima galleria) il Monte Barro subito prima di giungere a Lecco. (Visualizza mappa)

Questo monte, pur essendo molto basso (solo 922 m, poco sopra il limite delle colline), presenta caratteristiche prettamente montane, infatti si tratta di un rilievo principalmente costituito da “dolomia”, la roccia di cui sono fatte appunto le Dolomiti, affiorante in più punti soprattutto avvicinandosi alla vetta.

È possibile approcciare questo monte scegliendo tra numerosi sentieri che vanno da livelli di difficoltà molto ridotti a sentieri marcati come EE (seppur per pochi e brevi punti).

La prima volta che ho raggiunto la cima, sovrastata da una grande croce di ferro, mi sembrava di essere sul tetto del mondo tanta era la felicità di avercela fatta e la meraviglia per il meraviglioso paesaggio, infatti questo monte si trova in una posizione molto singolare: completamente isolato dalle altre cime delle prealpi lombarde, infatti  è quasi completamente circondato da laghi, in particolare:

  • da SE a NE c’è l’Adda ed il lago di Garlate
  • a N comincia il lago di Lecco
  • a W vi sono ben 4 laghi: Oggiono-Annone, Pusiano, Alserio e Segrino.
Laghi brianzoli dal Mt. Barro
Laghi di Annone/Oggiono, Pusiano e Alserio

Il sentiero che per primo ho percorso e che da allora non ho mai abbandonato, si inerpica lungo il versante meridionale del monte, proprio sulla linea dello spartiacque, attraversando tutta la cresta meridionale del monte, e passando per i 3 corni minori dello stesso. Questo sentiero, segnato come EE per via di un brevissimo tratto leggermente esposto collocato subito sotto la cima, nei suoi 600 mt circa di dislivello offre scorci paesaggistici eccezionali sulla brianza e sui suoi laghi.

Data la quota molto bassa è consigliabile affrontarlo in primavera e in autunno (finora non ho mai provato d’inverno, chissà magari quest’anno…). D’estate è meglio affrontarlo con molta calma, oppure nelle ore più fresche della giornata (dev’essere eccezionale anche di notte, con la vista sul lago di Como e sulla brianza illuminata).

Per ultimo lascio qualche link utile:

[1]Info parcheggi e tempi

[2] http://www.parcobarro.lombardia.it/_parco/

[3] http://www.simand.it/montagna/view_trek.aspx?ID=18

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