Panettone 2.0: ovvero qualche modifica alla prima ricetta

La vigilia di Natale ho ritentato il Panettone con il lievito di birra. La prima ricetta la trovate qui.

In questo secondo tentativo ho apportato una serie di modifiche rispetto alla prima ricetta, modifiche nate osservando il risultato della prima ricetta e confrontando altre ricette trovate sul web. Inoltre questa volta ho potuto utilizzare gli appositi stampi di carta per panettoni, che mi ha gentilmente regalato il mio pasticcere di fiducia…

Iniziamo subito col vedere il risultato finale.

Come potete vedere rispetto al mio primo tentativo è stato sicuramente fatto un passo avanti, tuttavia la pasta è risultata ancora un po’ troppo compatta, e, similmente al primo tentativo, dopo un paio di giorni è diventato molto duro…

Inoltre ho dovuto tagliare lo stampo di carta perchè con la lievitazione non ha raggiunto il bordo (probabilmente perchè ho messo troppa poca pasta nello stampo.

ma veniamo alla ricetta!

Modifiche agli ingredienti

ricapitolo qui le differenze rispetto agli ingredienti utilizzati la prima volta

  • 6 tuorli (anzichè 4 uova intere + 2 tuorli) [con gli albumi avanzati è possibile preparare un’ottima meringata, di cui metterò la ricetta in futuro]
  • 750g di farina (questa volta non ho aggiunto neanche un grammo in più!)
  • 200g di uvette (anzichè 100g)
  • 70g di cedro candito (anzichè 80g)
  • 70g di scorze di arance candite (novità rispetto all’altra)

Modifiche alla lavorazione

la lavorazione non ha subito praticamente nessuna variazione (a parte l’uso dei nuovi ingredienti), quello che è cambiato è principalmente la mia maggior esperienza, ad esempio nell’ultimo impasto sono riuscito a non aggiungere farina, facendo assorbire con più calma il burro fuso e i tuorli sbattuti con lo sciroppo di zucchero.

Per quanto riguarda la cottura ho alzato un poco di più la temperatura iniziale del forno portandolo a 200°C (invece di 180°C), così ha preso un po’ più di colore.

Considerazioni

  • il sapore del panettone è risultato molto più simile ai panettoni in commercio, principalmente per merito della maggior presenza di uvetta e canditi
  • l’assenza degli albumi credo che mi abbia aiutato nel rispettare le dosi della farina, e ha dato un poco più di colore all’impasto.
  • i due panettoni sono risultati un po’ bassi (circa 10 cm) probabilmente perchè ho incorporato troppa poca aria durante l’ultimo impasto, infatti l’ultima lievitazione si è fermata un po’ troppo presto, inoltre credo di aver messo troppa poca pasta in ogni stampo.
  • dopo un paio di giorni è diventato decisamente troppo duro (era ottimo a colazione con una bella tazza di latte!!!)

Prossimi passi

Per l’Epifania ho tentato il Panettone con il lievito naturale (fatto in casa) utilizzando una ricetta piuttosto diversa da questa, il risultato è stato ottimo, quindi a breve pubblicherò un nuovo capitolo di questa saga… (compreso il procedimento per preparare il lievito naturale).

A presto!

2 pensieri su “Panettone 2.0: ovvero qualche modifica alla prima ricetta”

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