Falò di S. Antonio Abate

Una delle tradizioni più antiche dei paesi contadini della Brianza (ma non solo) è il falò di S.Antonio Abate (da non confondere con S.Antonio da Padova).

I miei ricordi di questa festa *non convenzionale* si perdono nella mia infanzia, quando ero troppo piccolo per parteciparvi e lo osservavo dalla finestra.

Lo scoppiettio dei rami di pino, l’odore acre della resina che brucia, il fumo dei rami ancora verdi, la brace ancora rovente la mattina dopo circondata da una abbondante brinata… tutti questi ricordi ormai sono stati soppiantati da molto meno poetici odori e suggestioni: la puzza di vernice bruciata, gli scheletri di bancali non completamente consumati, il cumulo di ferraglia che spunta dalle braci il giorno dopo… ormai anche il falò ha perso il suo significato profondo ed è soltanto uno spettacolo per persone che della vita da contadini hanno ben poco.

Tuttavia il suo fascino è duro a morire, quindi ecco alcune foto che ho scattato quest’anno:

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