Monte Barro: info parcheggio e tempi

Nel mio precedente post sul Monte Barro mi sono accorto di aver omesso alcune informazioni pratiche per chi volesse programmare un’uscita verso questa meta. Rimedio subito con questo post.

Parcheggi e partenza

Per percorrere il sentiero delle creste (sentiero N. 305) consiglio di parcheggiare l’auto nel parcheggio di Galbiate presente in via Canevate (link), da qui si percorre via Sant’Alessandro e quindi la ripida via dell’Oliva, la quale termina trasformandosi in sterrato, il sentiero 305 parte poco più avanti.

Tempi

Il sentiero N. 305 ha una durata segnalata di 1h e 20′, a questa durata è necessario aggiungere circa 10 di minuti per la strada dal parcheggio all’inizio del sentiero, per un totale di circa 1h e 30′. Tuttavia ritengo che questa stima sia abbastanza ottimistica. Per godersi in tranquillità questa escursione calcolate circa 2h di percorrenza (ovviamente sola andata, per la discesa dovrebbe bastare 1h e 15′). Naturalmente se siete ben allenati e affrontate la salita in condizioni climatiche ottimali (data la bassa quota d’estate il caldo e l’umidità possono essere davvero pesanti…) potete anche dimezzare questi tempi, nella mia ultima escursione in solitaria ho impiegato circa 1h per la salita e 20′ per la discesa (ma era di prima mattina in una giornata abbastanza fresca, ed è comunque stata una bella sudata)

Info sul percorso

È praticamente impossibile sbagliare strada lungo questo sentiero, poiché nella prima parte che si snoda all’interno di un bosco di latifoglie non è presente nessun bivio, mentre nella seconda parte vi basta restare sempre sulla linea dello spartiacque.

Monte Barro

Non potevo non iniziare la serie di articoli sulla montagna con quella che è stata la mia prima conquista quando avevo 8 o 9 anni: il Monte Barro.
Monte Barro
Venendo da Milano, si incontra (o meglio si attraversa tramite l’omonima galleria) il Monte Barro subito prima di giungere a Lecco. (Visualizza mappa)

Questo monte, pur essendo molto basso (solo 922 m, poco sopra il limite delle colline), presenta caratteristiche prettamente montane, infatti si tratta di un rilievo principalmente costituito da “dolomia”, la roccia di cui sono fatte appunto le Dolomiti, affiorante in più punti soprattutto avvicinandosi alla vetta.

È possibile approcciare questo monte scegliendo tra numerosi sentieri che vanno da livelli di difficoltà molto ridotti a sentieri marcati come EE (seppur per pochi e brevi punti).

La prima volta che ho raggiunto la cima, sovrastata da una grande croce di ferro, mi sembrava di essere sul tetto del mondo tanta era la felicità di avercela fatta e la meraviglia per il meraviglioso paesaggio, infatti questo monte si trova in una posizione molto singolare: completamente isolato dalle altre cime delle prealpi lombarde, infatti  è quasi completamente circondato da laghi, in particolare:

  • da SE a NE c’è l’Adda ed il lago di Garlate
  • a N comincia il lago di Lecco
  • a W vi sono ben 4 laghi: Oggiono-Annone, Pusiano, Alserio e Segrino.
Laghi brianzoli dal Mt. Barro

Laghi di Annone/Oggiono, Pusiano e Alserio

Il sentiero che per primo ho percorso e che da allora non ho mai abbandonato, si inerpica lungo il versante meridionale del monte, proprio sulla linea dello spartiacque, attraversando tutta la cresta meridionale del monte, e passando per i 3 corni minori dello stesso. Questo sentiero, segnato come EE per via di un brevissimo tratto leggermente esposto collocato subito sotto la cima, nei suoi 600 mt circa di dislivello offre scorci paesaggistici eccezionali sulla brianza e sui suoi laghi.

Data la quota molto bassa è consigliabile affrontarlo in primavera e in autunno (finora non ho mai provato d’inverno, chissà magari quest’anno…). D’estate è meglio affrontarlo con molta calma, oppure nelle ore più fresche della giornata (dev’essere eccezionale anche di notte, con la vista sul lago di Como e sulla brianza illuminata).

Per ultimo lascio qualche link utile:

[1]Info parcheggi e tempi

[2] http://www.parcobarro.lombardia.it/_parco/

[3] http://www.simand.it/montagna/view_trek.aspx?ID=18

Nuova categoria: Montagna

È da parecchio tempo che pensavo di aprire una sezione riservata alle mie “gite” in montagna, ma continuavo a rimandare, adesso finalmente l’ho aperta.

Monte Barro

Monte Barro

In questa sezione non metterò le classiche “schede” delle mie escursioni, ma piuttosto commenti vari, impressioni, fotografie e quant’altro.

Registrare stream RTMP con Linux

Stasera ho avuto la necessità di registrare uno stream video RTMP con Linux, così mi sono messo a cercare possibili soluzioni…

Gli strumenti che ho trovato sono rtmpdump e l’inossidabile MPlayer, entrambi disponibili su portage (basta attivare la USE flag “rtmp” per MPlayer e FFMpeg).

Una volta installati, i passi da seguire sono veramente pochi:

  1. Impostare una regola di “iptables” per redirigere il traffico RTMP su una porta locale, tramite il comando: iptables -t nat -A OUTPUT -p tcp --dport 1935 -j REDIRECT
  2. eseguire (da root) il comando: rtmpsrv
  3. puntare il browser all’indirizzo in cui è presente lo stream RTMP e controllare il log prodotto da “rtmpsrv”
  4. copiare l’output prodotto (“rtmpsrv” produce come messaggio di log su console una riga di comando per catturare lo stream di proprio interesse). Ad es: rtmpdump -r "rtmp://host:1935/live" -a "live" -f "LNX 11,2,202,243" -W "http://hostname/jwplayer/player.swf" -p "http://hostname/live-on-air.html" -y "myStream" -o myStream.flv
  5. rimuovere la regola di “iptables”
  6. eseguire il comando precedentemente copiato

Tutto qua. A questo punto si può usare Mplayer per riprodurre la registrazione.

Tips: creazione coppia chiavi pubblica/privata – parte 3

Dopo aver visto l’utilizzo delle utility da linea di comando OpenSSL e KeyTool, in questo post parlerò di una delle due GUI che utilizzo per gestire i miei certificati: Portecle

Portecle è una GUI sviluppata in Java (funziona sia su linux che su windows) che utilizzo principalmente per la gestione dei Keystore/Truststore Java (JKS).

Per poter utilizzare tutte le funzionalità di Portecle (ad esempio l’esportazione in formato PKCS12) è necessario installare sul proprio pc le Java Cryptography Extension (JCE) Unlimited Strength Jurisdiction Policy Files scaricabili gratuitamente sul sito SUN (ops… volevo dire Oracle) al seguente link.

Con Portecle è possibile:

  • creare, modificare e convertire Keystore
  • generare coppie di chiavi pubbliche/private sia DSA che RSA
  • Importare ed esportare certificati e coppie di chiavi
  • Visualizzare i dettagli dei certificati (Issuer, Subject, validità, estensioni,…)
  • e tanto altro…

Portecle è lo strumento che utilizzo maggiormente quando devo configurare keystore e truststore per Tomcat, non mi dilungo sul suo funzionamento poichè lo considero estremamente intuitivo (ci sono le classiche funzionalità “new”, “open”, “save”, “import”, “export”).

Grazie per non essere scappato…

That's my spot, go away! by Walter Corno (WalterCorno) on 500px.com

Tips: creazione coppia chiavi pubblica/privata – parte 2

Dopo aver visto qualche comando utile con Keytool, vediamo qualche comando con OpenSSL:

creazione di una chiave privata

openssl genrsa -out PRIVATE_KEY.KEY 1024

ecco il significato delle principali opzioni:

  1. genrsa: richiede la generazione di una chiave privata RSA
  2. -out: file di output in formato PEM
  3. 1024: dimensione in bit della chiave

creazione di una certificate request

openssl req -new -key PRIVATE_KEY.KEY -out CERTIFICATE_REQUEST.CSR

generazione di un certificato self-signed:

openssl x509 -req -days 1825 -in CERTIFICATE_REQUEST.CSR -signkey PRIVATE_KEY.KEY -out CERTIFICATE.CRT

generazione certificato selfsigned con estensioni (X.509v3):

- creare un file di properties in cui specificare le estensioni, es:

[sezione]
keyUsage=digitalSignature, dataEncipherment

utilizzare il seguente comando:

openssl x509 -req -days 1825 -in CERTIFICATE_REQUEST.CSR -signkey PRIVATE_KEY.KEY -out CERTIFICATE.CRT -extfile NOMEFILE.properties -extensions SEZIONE